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Cos’è una Sequenza Narrativa



La sequenza narrativa rappresenta un’unità indivisibile e minima di un testo, definita anche “sequenza narratologica”. Tale sequenza si mostra del tutto sensata e compiuta, atta ad individuare un’insieme di frasi e di proposizioni che si legano fra loro all’interno del testo, correlata da avvenimenti e fatti rilevanti.

Il fine della sequenza narrativa è quello di comunicare al lettore valori, morali oppure le esperienze più significative contenute al suo interno.

Esistono tuttavia delle varianti di sequenze narrative, che si dividono in:

  • sequenza introduttiva;
  • sequenza narrativa;
  • sequenza discorsiva;
  • sequenza descrittiva;
  • sequenza riflettiva;
  • sequenza conclusiva.

 

SEQUENZE NARRATIVE E CARATTERISTICHE

Sequenza introduttiva: introduce temi o specifiche ambientazioni su dove si svolge la storia.

Sequenza narrativa: introduce fatti e vicende all’interno del testo.

Sequenza discorsiva: introduce un dialogo intercorso tra i personaggi.

Sequenza descrittiva: introduce la descrizione di dati luoghi, dei personaggi, degli ambienti, ecc, sospendendo la narrazione.

Sequenza riflettiva: introduce sentimenti, ragionamenti, riflessioni e pensieri espressi dai singoli personaggi o attraverso pareri dell’autore stesso.

Sequenza conclusiva: introduce i termini iniziali per elaborare un rapido commento.

Quando avviene un cambio si sequenza? Ogni qualvolta che, all’interno del testo, si assiste ad un dialogo fra i personaggi, ad un parere proprio dell’autore, passando da una narrazione ad una descrizione, con l’entrata in scena di un personaggio, ecc. Le sequenze non possiedono una lunghezza standard o limite, possono evolversi e racchiudersi in poche frasi come proseguire per intere pagine.

 

CLASSIFICAZIONE DELLE SEQUENZE NARRATIVE

Sequenze semplici: rientrano in questa categoria le narrazioni in cui vengono individuati caratteri semplici e univoci, suddivise ulteriormente in dinamiche o statiche.

Sequenze semplici e dinamiche: rappresentano l’azione diretta all’interno del testo, considerate come il motore principale dell’intera narrazione portata in avanti.

Sequenze statiche: introducono informazioni all’interno del testo senza però spingere in avanti la storia, ovvero ralentano la storia o concorrono ad interromperla del tutto.

Sequenze miste: rappresentano delle vere e proprie sequenze rare e particolari, mescolando assieme più tipologe di sequenze.

Le sequenze giudicate più lente risultano senz’altro quelle appartenenti alla categoria filessiva, che spinge il lettore a soffermarsi per cogliere ogni possibile sfumatura descritta dal pensiero di un dato personaggio. Le sequenze descrittive risultano essere più veloci, poiché possono essere inserite nel testo durante un’azione svolta ad esempio da un personaggio. Le sequenze discorsive che introducono i vari dialoghi fra i personaggi rallentano la narrazione senza fermarla, aggiungendo al testo la comprensione necessaria al fine di chiarire una situazione, un contenzioso, un sentimento fra i protagonisti, ecc.

 

COME COSTRUIRE UN BUON TESTO BASANDOSI SULLE SEQUENZE NARRATIVE

Per costruire un buon testo narrativo sarà necessario avvalersi di tutte le sequenze sopra descritte, in modo tale da compensare e bilanciare ogni possibile aspetto, dall’ambientazione ai personaggi, alle descrizioni, alle riflessioni.

Sarà importante domandarsi che cosa realmente apprezza e annoia invece il lettore, basti pensare alle fasi descrittive di un luogo o di un oggetto, dove la ricerca minuziosa delle parole e delle sfumature offusca completamente il resto della storia. Una volta compreso l’andamento e l’utilità delle sequenze narrative sarete in grado di impostare il vostro testo con il giusto ritmo di avvenimenti che si susseguono.