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Poesie d’Amore



Le poesie d’amore non possiedono tempo, né età ed è per questo che continuiamo a ritrovarle in ogni epoca, come la forza motrice che tiene ancorato il cuore al petto, a discapito spesso della mente.

Che si tratti dunque di amore fonte di felicità assoluta e serenità appagante, oppure d’amore tormentato in sussulto, portatore di pene e angoscie, di sofferenze, amore non corrsiposto o perduto, la poesia è in grado di catturarne ogni essenza.

Fra le tante composte abbiamo scelto alcuni componimenti in particolare, sempre attuali, vive e immortali come il sogno stesso dell’amore. Componimenti che meritano di essere ricordati e vissuti dal loro interno.

 

ALCUNE DELLE POESIE D’AMORE PIU’ BELLE DI SEMPRE

Pablo Neruda “Sonetto XVII”

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio

o freccia di garofani che propagano il fuoco:

t’amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, tra l’ombra e l’anima.

 

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

 

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,

t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti

 

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

 

Julio Cortázar “Il futuro”

E so molto bene che non ci sarai.

Non ci sarai nella strada,

non nel mormorio che sgorga di notte

dai pali che la illuminano,

neppure nel gesto di scegliere il menù,

o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,

nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.

 

Nei miei sogni non ci sarai,

nel destino originale delle parole,

nè ci sarai in un numero di telefono

o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.

Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,

e non per te comprerò dolci,

all’angolo della strada mi fermerò,

a quell’angolo a cui non svolterai,

e dirò le parole che si dicono

e mangerò le cose che si mangiano

e sognerò i sogni che si sognano

e so molto bene che non ci sarai,

nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,

nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.

Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,

e quando ti penserò, penserò un pensiero

che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

 

Nazim Hikmet  “Amo in te”

Amo in te

l’avventura della nave che va verso il polo

amo in te

l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte

amo in te le cose lontane

amo in te l’impossibile

entro nei tuoi occhi come in un bosco

pieno di sole

e sudato affamato infuriato

ho la passione del cacciatore

per mordere nella tua carne.

 

amo in te l’impossibile

ma non la disperazione.

 

Charles Bukowski “Quando Dio creò l’amore”

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto

quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani

quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma

quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile

quando Dio creò Me creò Me

quando Dio creò la scimmia stava dormendo

quando creò la giraffa era ubriaco

quando creò i narcotici era su di giri

e quando creò il suicidio era a terra

 

Quando creò te distesa a letto

sapeva cosa stava facendo

era ubriaco e su di giri

e creò le montagne e il mare e il fuoco

allo stesso tempo

 

Ha fatto qualche errore

ma quando creò te distesa a letto

fece tutto il Suo Sacro Universo.

 

Khalil Gibran “Segui l’amore”

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso

e non coglie nulla se non da sé stesso.

L’amore non possiede,

né vorrebbe essere posseduto

poiché l’amore basta a all’amore.

 

“Eternamente nostri”, lettera di Beethoven all’Immortale Amata

“Buon giorno, il 7 luglio.

 

Pur ancora a letto, i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti — posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più – Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito – Sì, purtroppo dev’essere così – Sarai più tranquilla, poiché sai bene quanto ti sia fedele. Nessun’altra potrà mai possedere il mio cuore – mai – mai – oh Dio, perché si dev’essere lontani da chi si ama tanto. E la mia vita a Vienna è ora così infelice – Il tuo amore mi rende il più felice e insieme il più infelice degli uomini – alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare -ma può forse esser così nelle nostre condizioni? Angelo mio, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni – debbo quindi terminare in fretta cosicché tu possa ricevere subito la lettera.  Sii calma, solo considerando con calma la nostra esistenza riusciremo a raggiungere la nostra meta, vivere insieme – Sii calma – amami, oggi,  ieri  che desiderio struggente di te, te, te, vita mia,  mio tutto, addio.  Oh continua ad amarmi , non giudicare mai male il cuore fedelissimo del tuo amato.

Eternamente tuo

Eternamente mia

Eternamente nostri”.

 

Il tuo cuore lo porto con me, Edward Estlin (E.E) Cummings

Il tuo cuore lo porto con me.

Lo porto nel mio

Non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;

qualsiasi cosa sia fatta da me,

la fai anche tu, mia cara.

Non temo il fato

perché il mio fato sei tu, mia dolce.

Non voglio il mondo, perché il mio,

il più bello, il più vero sei tu.

tu sei quel che luna sempre fu

e quel che un sole sempre canterà sei tu

Questo è il nostro segreto profondo

radice di tutte le radici

germoglio di tutti i germogli

e cielo dei cieli

di un albero chiamato vita,

che cresce più alto

di quanto l’anima spera,

e la mente nasconde.,

Questa è la meraviglia che le stelle separa.

Il tuo cuore lo porto con me,

lo porto nel mio.

 

VICTOR HUGO – A Juliette Drouet

Faccio tutto ciò che posso

perché il mio amore

non ti disturbi,

ti guardo di nascosto,

ti sorrido quando non mi vedi.

Poso il mio sguardo

e la mia anima ovunque

vorrei posare i miei baci:

sui tuoi capelli,

sulla tua fronte,

sui tuoi occhi,

sulle tue labbra,

ovunque le carezze

abbiano libero accesso.

 

David Herbert Lawrence – La fine

Se avessi potuto tenerti nel mio cuore,

se solo avessi potuto in me avvolgerti,

quanto sarei stato felice!

Ma ora la carta della memoria davanti

una volta ancora mi srotola il corso

del nostro viaggio sin qui, qui dove ci separiamo.

 

E dire che tu non sei mai, mai stata

una qualche tua realtà, amor mio,

e mai alcuna delle tue varie facce ho visto!

Eppure esse mi vengono e vanno avanti,

e io forte piango in quei momenti.

 

Oh, mio amore, come stanotte fremo per te,

pur senza più speranza alcuna

di alleviar la sofferenza o ricompensarti

per tutta una vita di desiderio e disperazione.

Riconosco che una parte di me è morta stanotte!

 

WILLIAM BLAKE – Non esprimere l’amore

Non esprimere l’amore,

Quello vero è sempre ascoso;

È uno spiro che si muove

Silenzioso, misterioso.

 

Dichiarai, il mio grande amore

Il mio cuore le si aprì,

Con paure orrende, fredda

Ah, tremando, lei fuggì.

 

 

Come fu da me lontana

Un viandante l’accostò,

Silenzioso, misterioso:

Sospirò e la conquistò.

 

Elizabeth Barrett Browing – Solo per amore

Se devi amarmi, per null’altro sia

se non che per amore.

Mai non dire:

t’amo per il sorriso,

per lo sguardo,

la gentilezza del parlare,

il modo di pensare così conforme al mio,

che mi rese sereno un giorno.

Queste son tutte cose

che possono mutare, amato,

in sé o per te, un amore

così sorto potrebbe poi morire.

E non amarmi per pietà di lacrime

che bagnino il mio volto.

Può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,

e perderti.

Soltanto per amore amami e per sempre, per l’eternità.

 

GOETHEDa dove siamo nati?

Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Si può trovare anche l’amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.

 

LOUIS ARAGON – Le mani di Elsa (Les mains d’Elsa)

Dammi le tue mani per l’inquietudine

Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato

Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine

Dammi le tue mani perch’io venga salvato.

Quando le prendo nella mia povera stretta

Di palmo e di paura di turbamento e fretta

Quando le prendo come neve disfatta

Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.

Potrai mai sapere ciò che mi trapassa

Ciò che mi sconvolge e che m’invade

Potrai mai sapere ciò che mi trafigge

E che ho tradito col mio trasalire.

Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo

Questo muto parlare dei sensi animali

Senza bocca e senz’occhi specchio senza immagine

Questo fremito d’amore che non dice parole

Potrai mai sapere ciò che le dita pensano

D’una preda tra esse per un istante tenuta

Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio

Un lampo avrà d’insaputo saputo.

Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi

Taccia il mondo per un attimo almeno

Dammi le tue mani ché la mia anima vi s’addormenti

Ché la mia anima vi s’addormenti per l’eternità.