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Quanto Guadagna Uno Scrittore



Diventare degli scrittori di professione è un sogno che accomuna molti appasionati di letteratura. Ma vivere del duro lavoro frutto delle proprie ambizioni e dei propri sogni è per la maggior parte degli autori in circolazione una vera e propria utopia.

Tali affermazioni non si rivelano perentorie ma semplicemente il frutto della realtà editoriale odierna in cui, soltano una minima percentuale di autori famosi riesce effettivamente a vivere di scrittura.

Una statistica è riuscita a raggruppare 9.210 soggetti a testimonianza tra cui: un 65% di aspiranti scrittori, un 18% di autori self publishing, un 8% pubblicati sotto casa editrice e un 6% che vantano pubblicazioni sia in self che con casa editrice.

La percentuale di chi riesce a varcare la soglia dei 100,00 dollari di guadagno è rara, gli autori self publishing sfiorano una cifra pari al 0,7% un dato molto marginale, mentre s’alza fino all’1,3% per gli scrittori sotto casa editrice e 6% per chi vanta due metodiche di pubblicazione.

Che cosa spinge dunque uno scrittore a percorrere questa strada lastricata di ostacoli, nonostante si riversi in guadagni pressoché nulli?

Soltanto per il 20% degli intervestitati il fattore soldi si trova alla cima della piramide, per il restante 80% è importante il lavoro ottenuto, in risultato finale, per guadagnare fama e lettori in grado di comprendere l’opera proposta.

 

Quanto Guadagnano gli scrittori cosiddetti “FAMOSI”

Molti degli scrittori classici di talento che conosciamo oggi si sono dovuti arrangiare in ogni modo possibile prima di risucire a sbarcare il lunario. Quanto appena detto è successo ai più grandi artisti di tutto il mondo, prima di riuscire a vivere della propria arte, Svevo lavorava nell’azienda di vernici del suocero, mentre Kafka in un’assicurazione.

L’attuale crisi economica ha eroso una gran fetta di lettori forti, inoltre il settore dei downlod illegale ha permesso a molti di scaricare gratuitamente le opere letterarie ad un costo zero. Non di minore importanza risulta essere anche una preoccupante fetta di soggetti che non ha mai acquistato un ibro e non è mai stata attratta dalla letteratura.

 

SITUAZIONE DEGLI SCRITTORI ITALIANI

In Italia meno dell’1% degli autori vive esclusivamente del proprio lavoro editoriale. L’ultima indagine risale al 2010, condotta da Raffaella De Santis e Dario Pappalardo per il giornale “La Repubblica”, presentata con il titolo di “la letteratura non paga” un dato demoralizzante quanto veritiero purtroppo.

Il piccolissimo 1% è rappresentato dalla casta dei soliti autori più noti e che non comprende più di una decina di nominativi in tutto.

Gli autori che superano le 100 mila copie possono permettersi di richiedere cifre tra le 100 e le 400 mila euro alle case editrici, come accanto, ancor prima dell’uscita di un nuovo best seller.

Dalla stessa indagine è emerso che le grandi case editrici elargivano tra i 5 e i 7mila euro ad un autore esordiente, con percentuali sui diritti d’autore pari all’8% a livelli massimali. Gli scrittori di calibro medio potevano contare su una cifra che si aggirava intorno ai 50mila euro invece.

La situazione odierna non appare molto cambiata, tuttavia il mondo virtuale degli ebook e il potere d’acquisto limitato dei lettori ha contribuito al calo delle vendite nelle librerie fisiche.

Quante copie dovrebbe vendere un autore per poter vivere d’arte dunque? Stando alla precedente indagine intorno alle 15mila copie, una vetta lontana dall’orizzonte degli scrittori che non godono dell’appoggio di una grande casa editrice.