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Università: non riesco a studiare, consigli pratici



Molte volte accade di non riuscire a stuidare, di perdere la concentrazione, di non sentirsi sufficientemente motivati, di sentirsi smarriti e perché no, anche un pò piagnucolosi. Che cosa fare in queste situazioni?

Tutto può tornare utile, i consigli, le tecniche i piani di studio, i grafici di schematizzazione, un abstract, una sinossi, ma tuttavia parlare soltanto di aspetti tecnici non è sufficiente, occorrono consigli e motivazione personale. Nessun’altro potrà veramente servirvi su un piatto d’argento la ricetta miracolosa per ritrovare la voglia di studiare se non sarete disposti a seguire qualche indicazione.

Volete davvero superare il blocco che non vi permette di concentrarvi sullo studio e ritrovare la voglia? I seguenti metodi proposti sono frutto di ricerche scientifiche e test.

 

MOTIVI DI BLOCCO PER LO STUDIO

DUBBI: le incertezze che affollano la mente nei momenti di sconforto e meno attitudine verso lo studio possono innescare un processo deleterio. Se vi domandate spesso se l’aver intrapreso un certo percorso universitario sia stata o meno la scelta più giusta per voi non giungerete da nessuna parte. Dovrete quindi cercare di riflettere su ciò che realmente volete e quale strada più si adatta alle vostre capacità, alle vostre aspirazioni e ambizioni.

MOTIVAZIONI PERSONALI: ogni possibile problema famigliare o sentimentale rischia di allontanarvi dagli studi, focalizzando la concentrazione solamente sulla causa del vostro stesso malessere.

FATTORE PAURA: anche le emozioni di paura possono bloccare la vostra voglia di studiare. La paura di ciò che vi attenderà in seguito alla laurea, come la paura di non potercela fare non faranno altro che rallentarvi.

ESAMI ACCUMULATI: in assenza di un buon piano di studi e di esami da recuperare sarà estremamente difficile non cadere nella trappola della demotivazione.

 

CONSIGLI E TECNICHE PER RITROVARE LA VOGLIA DI STUDIARE

Progettate o riprogettate il vostro ambiente quotidiano di studi, allonatando da voi l’emisfero virtuale che vi circonda e che non farà altro che distrarre la vostra attenzione dallo studio. A tal proposito potrete servirvi della “tecnica del vuoto” per la quale scegliere una stanza o un dato luogo, allontanando dallo studio e dai libri qualsiasi altro oggetto a disposizione per distrarvi. Esistono delle applicazioni che vi consentiranno di bloccare persino il traffico dati internet, le cosiddette blocking app, almeno fino al termine dello studio.

Servitevi di una tecnica come quella del “pomodoro”: il metodo ispirato al timer da cucina vi aiuterà a scandire i momenti di concentrazione e i momenti di pausa, in base allo studio scientifico della perdita di interesse da parte della nostra mente dopo circa 25/30 minuti di profonda concentrazione. Per questo motivo sono consigliati non più di 25 minuti per ogni sessione di studio, accompagnati da 5 minuti di riposo, in attività piacevoli.

-Motivate voi stessi: un pò di sana motivazione non potrà che accrescere le vostre reali capacità. Molto spesso ciò che manca è proprio una spinta interiore che dovrà partire da voi stessi, per farlo potrete servirvi addirittura di siti online come  Stickk, scommettendo proprio sulle vostre capacità di risultato.