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Come Avere Voglia di Studiare



Molto spesso quello che manca è la voglia di studiare, l’obbligo di dover riporre sui libri di testo una fascia di tempo negata ad atre attività più piacevoli. Come superare questo ostacolo della mente?

Attraverso le giuste strategie potrete incrementare la concentrazione allo studio, evitando di commettere i classici errori come il rinviare lo studio al giorno seguente, per non vedere rispettata la propria decisione nemmeno in quel momento. Qualsiasi cosa diviene fonte di distrazione e dispersione quando l’obbiettivo di fronte a voi non risulta sorretto da basi solide.

Di seguito vi proponiamo alcune strategie per incrementare la voglia di studiare e la concentrazione.

 

CONSIGLI PER INCREMENTARE LA VOGLIA DI STUDIARE

Generalmente la scarsa voglia di studiare viene associata ad una serie di possibili motivazioni, molto spesso oggetto di analisi da parte di studiosi e medici. Aver accumulato troppi esami nel tempo, un risultato di media mediocre, eventi o situazioni che introducono distrazione, materie e argomentazioni complicate, un atteggiamento di eccessiva leggerezza verso l’impegno scolastico. Queste risultano essere le motivazioni o le demotivazioni più comuni, in grado di rallentare ulteriormente la voglia di applicazione allo studio.

 

PENSIERO DIFFERENTE – Think different: questa tecnica si basa essenzialmente sullo studio realizzato dalla  dottoressa e scrittrice Sharon Melnick seconda la quale, con frequenza quotidiana, il nostro cervello elabora almeno 60 mila pensieri a livello conscio senza rendersene realmente conto. Ognuno di questi pensieri è in grado di porre dei limiti o di avvicinarci agli obbiettivi prefissi. Ogni pensiero negativo influenza il livello delle prestazioni di studio e la riuscita dell’esame, spingendo la mente ad entrare in uno stato di demotivazione tale da rendere difficile la riuscita di un buon esito. Il pensiero differente vuole quindi porre un’inversione di marcia sui classici errori commessi, annulando ogni possibile forma di auto-distruzione negativa per la quale si ripete a noi stessi di non essere in grado di potercela fare.

Ogni frase “malsana” dovrà quindi essere sostituita con degli incipt di incoraggiamento e di autostima, ad esempio ripetendosi “ce la posso fare, sono giunto sino a qui in fondo”, “sono il padrone dei miei obbiettivi”, ecc.

 

STUDIARE CON LA GIUSTA MOTIVAZIONE: la motivazione che spinge ogni studente al superamento degli esami e al raggiungimento di quello che può essere il dipoloma di maturità o la laurea universitaria, deve possedere radici interne personali. Se avrete intrapreso un percorso di studi per far contente terze persone non esisterà tecnica o consiglio in grado di aiutarvi veramente. Mantenere fissa l’idea sul voto del risultato di un esame specifico non farà altro che allontanarvi dalla vera natura del vostri obbiettivi. Sarà fondamentale riscoprire le vere motivazioni che vi hanno spinto ad intraprendere un dato percorso, focalizzandovi quindi su ciò che realmente potrete imparare attraverso lo studio, accrescendo il proprio bagaglio culturale.

 

TECNICA DEL “GIARDINO ZEN”: la giusta ambientazione nella quale rifugiarsi a studiare può apportare notevoli miglioramenti ai fini della concentrazione. La tecnica del giardino Zen, concentrata sull’importanza del luogo e degli elementi essenziali, sono in grado di allontanarvi da qualsiasi altra forma di distrazione, distendendo i pensieri attraverso la giusta atmosfera creata. Per lo stesso motivo sarà importante allontanare fonti di stress durante lo studio come lo smartphone, la televisione, il computer, la radio, ecc.

 

PROGRAMMA DI STUDIO: per riuscire a creare una tabella di lavoro atta a programmare gli studi potrete avvalervi della tecnica di una pianificazione a prova di errore. Tale metodo consiste nel porsi un obbiettivo di studio in una data fascia oraria di tempo, per poi essere diviso con il tempo reale impiegato. La percentuale derivante vi aiuterà a programmare con molta più efficacia i prossimi argomenti, valutando le corrette tempistiche.

 

TECNICA DEL POMODORO: il nome potrà apparire bizzarro, ma questa tecnica scandisce le sessioni di studio in 25 minuti alla volta, a seguito dei quali è prevista una pausa di 5 minuti. Questo perché è scientificamente provato che per un periodo superiore ai 25/30 minuti la nostra concentrazione tenderà a scemare, perdendo progressivamente interesse verso l’argomento trattato. Concedersi delle pause risulterà quindi benefico ed efficace.