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Nella Notte Fugge il Giorno



Titolo del Libro: Nella notte fugge il giorno

Nome Editore: Il seme bianco (Castelvecchi)

Autore: Umberto Soldatelli

Ciao! Mi chiamo Umberto Soldatelli, vivo in provincia di Roma e la scrittura occupa gran parte della mia vita. Dopo essermi diplomato all’Accademia di Belle arti ho cominciato a lavorare per il cinema, collaborando a varie fiction Rai.

La scrittura ha sempre rappresentato un ponte tra me e il mondo, un canale di comunicazione unico e, allo stesso tempo, un modo per vedere con chiarezza dentro di me. “Nella notte fugge il giorno” è il mio primo romanzo.

 

Il Libro

“Nella notte fugge il giorno” è un romanzo di narrativa. Norman, trentenne assistente sociale, vive ancora il conflitto con i propri genitori e con la società, specchio di un falso benessere che non lascia spazio alle domande più autentiche dell’essere umano. Colto sin dall’infanzia da un profondo senso dì inadeguatezza, i suoi sforzi sono finalizzati sin dall’inizio a sfuggire a un destino che lo ha segnato dalla nascita, e che lo vede come “il figlio del postino”.

La paura di non arrivare a fine mese,è infatti la preoccupazione maggiore di sua madre, donna malinconica e autoritaria che sin da piccolo lo costringerà ad osservare asfissianti regole di pulizia e d’ordine, tanto da renderlo ancor più insicuro e incerto del proprio destino. Una donna che minaccia spesso di andarsene di casa, dov’è vista come una schiava, ma che tuttavia non trova mai il coraggio di abbandonare la famiglia. In un clima di regole domestiche violate -primi residui di una ribellione che sfocerà, in età adulta, in una perenne ricerca di accettazione- nasce un analisi profonda, quasi psicanalitica.

Norman ci guida con un lungo e impietoso monologo-confessione nella sua vita dall’infanzia fino alla scoperta del segreto che cambierà per sempre la sua esistenza, tenuto celato dai suoi genitori, al periodo della maturità, traguardo tanto sognato ma lontano dall’ideale di perfezione e felicità sempre immaginato. Nasce così un flusso di memorie a volte malinconico, a volte amaro, sino alla presa di coscienza di un esistenza passata nell’ossessiva ammirazione per la gente a cui il mondo sorride. Sono proprio questi “prescelti”, l’oggetto di ammirazione preferito di Norman.

Osservandoli, sognando di diventare un giorno come loro passa gran parte del suo tempo, diviso tra un’ammirazione sincera e profonda verso suo padre, un semplice dipendente delle poste, e la voglia di vincere quel vago senso di inadeguatezza frutto della sua condizione sociale; allontanandosi da una vita passata a pagare bollette, cercando di sbarcare il lunario, tra acciacchi e problemi di salute.

Gli unici punti di riferimento aldilà delle mura di casa, sono gli amici: l’ammirazione smodata per chi la sa più lunga, si ribella agli schemi precostituiti o ha successo con le ragazze, è una costante delle sue avventure adolescenziali, a volte paradossali, a volte in grado di generare l’amaro disincanto di sentirsi un pesce fuori d’acqua, destinato a una diversità che non lo abbandonerà mai. “Perché la mia vita si era incrinata?, si domanda, “Perché ebbi sin dall’inizio la sensazione di essere diverso da tutti gli altri?”.

Una ricerca di accettazione e affetto che lo porterà con l’età adulta a intraprendere relazioni spesso disastrose con ragazze quasi sempre infantili, tormentate e poco affidabili, fino alla storia burrascosa con Lola, soprannominata appunto “bambina” per i suoi atteggiamenti infantili. Un accadimento che tuttavia sarà la goccia che farà traboccare il vaso, spingendolo ad una scelta drastica che avrà conseguenze inevitabili sulla propria vita e sul proprio destino. Da questa presa di coscienza, la decisione di essere finalmente diverso, ma per scelta personale.

Formato del Libro: Cartaceo

 

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