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Sinossi di un Libro: cos’è e come scriverla



Vediamo cos’è la sinossi e come impostare correttamente le informazioni contenute sul retro di un libro.

Succede spesso di non sapere come impostare correttamente la sinossi del proprio manoscritto. In generale lo spazio concesso per questo importante dettaglio non eccede mai le due cartelle (2000 battute) e può differenziarsi della quarta di copertina che in genere non rappresenta mai la sinossi di un testo, ma soltanto ciò che il lettore vede come primo indice d’acquisto.

Ma perché è utile saper scrivere correttamente una sinossi?

 

FUNZIONE DELLA SINOSSI

Risulta fondamentale, una volta completato l’interno del proprio romanzo, riuscire a riassumere gli aspetti principali più intensi della storia che vogliamo proporre al pubblico o sottoporre all’attenzione di una casa editrice.

Il senso dell’intera trama deve essere contenuto essenzialmente in una cartella, fino a un massimo di due, e questa restrizione risulta essere spesso la fonte principale di stress dell’intero lavoro di uno scrittore.

E’ facile cadere nella trappola più classica come ad esempio un blocco, l’incertezza di non riuscire a comprendere più cosa inserire e in quale modo farlo, nonostante essendo l’artefice della propria storia trasportata all’interno del libro.

Quali sono gli errori assolutamente da evitare nelle impostazioni di una sinossi?

Di seguito abbiamo stilato alcuni esempi da cui tenersi lontani.

 

ERRORI COMUNI NELL’IMPOSTAZIONE DI UNA SINOSSI ERRATA

SINOSSI DELIRANTE: si incombe in questo rischio quando la trama della storia passa in secondo piano, focalizzando l’attenzione del testo su paradossi piuttosto che sulle nozioni veramente d’aiuto all’occhio esterno che si avvicinerà alla sua attenzione. E’ il caso di una generalizzazione divagante in casi in cui si esprime un giudizio personale sul mondo, sui rapporti interpersonali, sulle relazioni affettive, enfatizzando aspetti critici che distolgono e allontano l’interesse dalla vera trama del manoscritto.

SINOSSI ECCENTRICA: quando l’autore sacrifica lo spazio necessario alle battute della storia per autoplocamare i suoi meriti nel tema posto all’attenzione del lettore. Questo tipo di approccio risulta immediatamente controproducente, ottenendo per ciò l’effetto opposto da quello a cui si stava puntando.

SINOSSI INCERTA: quando la trama riassuntiva del romanzo o del racconto rivela tutto come niente. Questo avviene quando il lettore, a fronte della sinossi a lui proposta, non riesce a comprendere esattamente il filo logico conduttore della storia e il suo genere.

SINOSSI CON UN ECCESSO DI NOMI: quando l’autore si concentra su una vasto assortimento di nominativi atti a consigliare il suo lavoro che portano fuori strada il lettore e si allontanano drasticamente dal centro focale dell’intera storia.

 

COME SCRIVERE CORRETTAMENTE UNA BUONA SINOSSI

La sinossi è il contenuto condensato dell’intera trama che l’autore si è prestato a raccontare tramite il mezzo della scrittura.

Fondamentalmente per definirsi corretta una sinossi deve saper sempre rispondere a tre domande:

  • Chi, o quali sono, i protagonisti e gli antagonisti della storia? (i personaggi secondari non vengono mai riportati in sinossi)
  • Come e dove si svolge il percorso della storia?
  • Quali sono i colpi di scena più salienti dal punto di partenza della storia?

Occorre riuscire a racchiudere tutte le informazioni di spicco in uno spazio ristretto, evitando di rivelare il finale, ma riuscendo a coinvolgere il lettore con i punti salienti della storia. Per questo motivo risulta utile iniziare  parlando del protagonista principale, soffermandosi sul suo “problema” oppure sul suo “obbiettivo” all’interno della storia, enfatizzando le sue emozioni, problematiche e le sue motivazioni.

La sinossi si scrive al presente, evitando l’uso spasmodicio di avverbi e aggettivi, usando correttamente punteggiatura e formattazione.

La sinossi deve contenere l’argomento del romanzo, l’obbiettivo del suo protagonista, il suo principale ostacolo, la risoluzione di tale conflitto (senza però rivelare il finale) e il punto di vista in cui la storia è scritta (voce narrante, narrazione al presente indicativo, ecc).

Tenendo sempre presenti questi punti fondamentali non rischierete mai di deragliare dai binari giusti.